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30/06/2003

Solo 750?

Avere la posta con Libero dà qualche vantaggio: per esempio si incappa più facilmente in notizie come quella delle vergini che invadono Las Vegas. E poi vorrei che qualcuno mi spiegasse il seguente passaggio:
Tra i partecipanti non solo vergini di ambo i sessi, ma anche le neo vergini,cioè ragazze che si sono convertite alla castità prima di convolare a nozze, dopo aver vissuto il sesso in modo allegro.
Voglio dire, come si fa a "tornare indietro"? Boh... Libero.it

30/06/2003

Scopri il dittatore che è in te

Se io fossi un dittatore, sarei Saddam. L'ho scoperto facendo questo test. F

30/06/2003

Sonar e balene

La Marina americana e le associazioni ambientaliste dovranno affrontarsi in tribunale per decidere se il nuovo sonar a bassa frequenza può danneggiare l'udito delle balene. Al di là di chi ha ragione, la cosa che mi colpisce è che la questione sia arrivata alla Corte distrettuale. Poi magari le balene avranno la peggio, ma sono convinto che qui da noi la cosa non sarebbe mai arrivata nemmeno in parlamento. Wired

26/06/2003

New look

Claudio Baglioni Mi avevano detto che Claudione si era rifatto il look ultimamente. Ma che gli si fosse così allargata la faccia non me l'immaginavo proprio. Eppure sulla pagina di Libero (il portale, non il giornale) appariva proprio così. Libero.it

26/06/2003

Sarà perchè sono belli?

Ieri sera mi è capitato di essere davanti alla TV mentre il TG5 intervistava il Piersilvio. E ho notato che alle sue spalle c'era un bel Mac. Così mi è venuto in mente che durante il Telefilm Festival avevo visto proiettati una marea di Mac: praticamente non c'era telefilm in cui non ne comparisse uno. E ieri ho noleggiato "Femme fatale" di De Palma, e anche lì Apple la faceva da padrone. Le statistiche assegnano ad Apple una quota di mercato del 5%.

26/06/2003

Passeggiata mattutina

Non mi era mai successo. Ma c'è sempre una prima volta. Stamattina in corriera dormivo così profondamente che ho saltato la fermata, e mi sono dovuto fare più di un chilometro a piedi. Proprio un bell'inizio di giornata...

24/06/2003

"Io non ho paura" (però adesso accendi la luce)

Avete paura degli esami? Dei ragni? Di parlare in pubblico? Del buio? Paura e basta? Recitate questa filastrocca Maya Mancati

24/06/2003

Come stanno 4 elefanti in una 500?

Pare che ultimamente le aziende americane abbiano la tendenza a inserire domande idiote nei colloqui di lavoro, sulla scia di Microsoft. Wired

23/06/2003

Telefilm Festival: un resoconto

Sabato sono andato al Telefilm Festival. E' stata una bella maratona, dalle 11 di mattina a mezzanotte e mezzo, ma ne è valsa la pena. 18 euro spesi bene, insomma.
Arrivo a Milano in leggero anticipo, ma poi la ricerca di un parcheggio che non sia a pagamento mi fa arrivare al cinema in ritardo. Vado in sala 2, dove è già iniziata la prima di due puntate inedite di "Dark Angel". Guardo Jessica Alba e penso alle parole di Gianluca Neri. Guardo uno davanti a me che continua a fotografare lo schermo e penso che sia Gianluca Neri. In effetti lei è carina, ma non mi pare eccezionale. Le puntate sono belle; io Dark Angel non l'avevo mai visto e non sono un fanatico delle serie ambientate nel futuro, ma questa non mi dispiace. L'evento successivo che ho acquistato è sempre in sala 2, ma per motivi tecnici non si può restare: bisogna uscire e rientrare. Scopro che questo significa percorrere un numero infinito di scale in discesa, poche rampe di meno in salita, per poi sbucare fuori. Ma non nella hall: proprio fuori, sul marciapiede di Viale Tunisia. Vabbè, torno dentro. Ne approfitto per una piccola colazione/pranzo, poi mi vado a sedere: mi aspettano Ally McBeal e un'anteprima: Boston Public. Ally come sempre è bella come una principessa scandinava. In questo episodio si compra una casa e l'idraulico è Jon Bon Jovi; Richard inanella una serie di affermazioni maschiliste da sbellicarsi. Segue Boston Public, ambientato in una high school di Boston; protagonisti il preside, il vicepreside (che assomiglia in maniera più che preoccupante a George Bush), buona parte del corpo docente e i ragazzi. Il clichè non è nulla di nuovo: c'è l'insegante reazionario e inflessibile (uomo), c'è quello che ha più feeling con i ragazzi (donna), c'è il bulletto e quello che lo subisce, ci sono le ragazzine oche e quelle impegnate (e qui si vede il progresso: una volta quelle impegnate facevano il giornalino della scuola, ora gestiscono il sito internet). Nonostante questo clichè poco innovativo, la puntata è stata interessante, e si è dimostrata una delle cose più interessanti della giornata. Cambio sala, e mi appresto a seguire due serie in anteprima europea, e pure in versione originale: Harsh Realm e The Lone Gunmen. Spero nei sottotitoli, ma scopro subito che la speranza è malriposta. Spremo a fondo i miei neuroni per seguire i dialoghi in inglese, e alla fine mi pare anche di cavarmela. Tornando alle serie, in Harsh Realm un soldato alla vigilia del trasferimento ad altra base (siamo negli USA, ai giorni nostri) viene invitato a entrare in un gioco di simulazione bellica. La sua missione è togliere dal gioco un certo Santiago, che sta facendo un po' troppi punti. Il nostro eroe scoprirà molto presto che uccidere Santiago sarà tutt'altro che facile, soprattutto perchè ogni 5 minuti c'è qualcuno che gli scarica addosso una quantità di proiettili inimmaginabile. Bah, mi pare un'americanata della peggior specie. The Lone Gunmen, al di là della profezia degli sceneggiatori (un aereo civile quasi si schianta sulle torri gemelle) mi pare molto meglio. Protagonisti sono tre improbabili e attempati tizi vagamente no-global che lottano per smascherare cospirazioni, progetti di attacco alla privacy e così via. Lavorano in un laboratorio con una discreta attrezzatura elettronico-informatica, e stampano anche una newsletter (uno dei titoli cubitali: "Elvis is an alien"). Buona dose di umorismo (per quello che sono riuscito ad afferrare), originalità dell'idea e della sceneggiatura: decisamente bello. Spero che qualcuno decida di trasmetterlo. A questo punto ho la scelta tra la tavola rotonda sul genere poliziesco e il trittico "Buffy-Angel-Cleopatra 2525". Dato che la prima tavola rotonda non era andata molto bene, opto per il trittico. Buffy non mi fa impazzire, e questo episodio non fa differenza. Carino sì, ma nulla di più. Così come Angel, che di Buffy è uno spin-off. Pure questo in lingua originale, i neuroni cominciano a scricchiolare... Cleopatra 2525 non lo vedo, perchè mi trasferisco in sala 1 dove alle 18.40 c'è l'anteprima italiana di Six Feet Under. Prima che inizi sento una ragazza accanto a me dire che quando lei lavorava a Tele+ volevano acquistarlo, ma poi qualcuno ha pensato che fosse troppo forte. Di solito quando qualcuno la pensa così, vuol dire che il telefilm è interessante, e infatti Six Feet Under è la cosa più bella che ho visto in questa giornata. La storia racconta di una famiglia e della loro ditta, un'azienda di pompe funebri. Già questo, soprattutto in Italia, sarebbe sufficiente a classificarlo come "forte", ma c'è dell'altro: uno dei due figli, quello più responsabile sul lavoro, è gay ma nessuno lo sa. La mamma invece ha fatto le corna al marito (che muore nella prima puntata) per anni, e ora è rosa dai sensi di colpa. Insomma, ne vedremo delle belle. Ma prevedo una programmazione in seconda/terza/quarta/quinta serata... Rimango a guardare anche I Soprano, solo per avere la conferma che la serie non mi dice niente, poi arriva il piatto forte: l'evento CSI. Come al solito non si può restare in sala, così mi tocca ancora uscire (sempre in Viale Tunisia) e rientrare, facendo pure la coda. Questa cosa mi sembra cervellotica. Prima di entrare vedo Gigi Vesigna e un altro tizio di cui non ricordo il nome (Oliva?) ma che vedo spesso quando si parla di TV. Poi entro, vado in bagno e nell'uscire quasi sbatto il muso contro Gary Dourdan, il bello di CSI. Io mi siedo in un posto tutto sommato buono, lui invece sale sul palco con gli organizzatori del Festival e un'interprete. Pochi convenevoli, si parte subito con le domande del pubblico. Lui risponde in modo non banale, parla un inglese comprensibilissimo (che viene comunque tradotto dalla brava interprete) ed è decisamente simpatico. Alla fine si becca una targa di una bruttezza epocale, un bel po' di applausi e se ne va, accalappiato subito dalla fidanzata (notevole) che per far capire l'aria che tira gli aggancia la mano e non gliela molla più. Il messaggio alle fan è chiaro... Viene trasmessa una puntata di CSI che si svolge tra Las Vegas e Miami, ovviamente per introdurre quella successiva, cioè CSI: Miami, lo spin-off. Scopro così che a Miami vanno a vivere quelli che non lavorano più a NYPD Blue: i due protagonisti principali sono infatti David Caruso (ex detective John Kelly) e Kim Delaney (ex detective Diane Russell). Niente di nuovo sotto il sole, ma entrambe le puntate scorrono via piacevolmente. Sono stremato, oramai sono in ballo da 12 ore (senza contare la macchina), ma manca solo un appuntamento quindi mi faccio coraggio. Si chiude con "24", una spy-story con Kiefer Sutherland che ha una strana particolarità: ogni episodio narra le vicende che accadono in un'ora, e le narra in tempo reale (o quasi: la puntata dura 45 minuti). L'intera serie dovrebbe narrare gli accadimenti di una giornata, più precisamente il giorno delle presidenziali in California. La prima puntata racconta quello che succede da mezzanotte all'una, e devo dire che l'idea è stata sviluppata abbastanza bene. Sutherland è il direttore di un ufficio antiterrorismo, messo in subbuglio dalle minacce di attentato al candidato afro-americano alle presidenziali. Lo scorrere "rallentato" del tempo fa sì che i vari elementi della spy-story vengano alla luce un po' alla volta, evitando la congestione di informazioni che talvolta si riscontra in questo genere. Un'unica annotazione: il tempo reale è, necessariamente, un po' lento. Mettere due puntate di questo tipo alla fine della giornata, dalle 23 a mezzanotte e mezzo, vuol dire rischiare di trovarsi qualche spettatore addormentato in sala. Ecco fatto, la giornata è finita. Di blogger non ne ho incontrati, o quantomeno non ne ho visti con magliette d'ordinanza... Mi incammino verso la macchina, con la sensazione di aver speso bene i miei 18 euro. E con la speranza che il prossimo anno la manifestazione venga ripetuta.

20/06/2003

La mia madeleine

Blob ha appena passato uno spezzone dei "Barbapapà". Un attacco pazzesco di nostalgia.

20/06/2003

Com'era la storia della pagliuzza e della trave?

Avete presente il senatore Hatch, quello che proponeva di introdurre un sistema per distruggere da remoto i computer di chi scaricava illegalmente materiale coperto da copyright? Bene, a quanto pare sul suo sito usano software senza averne la licenza. Senatore, tiri via le mani dalla marmellata...

19/06/2003

Se lo chiamano "hands free" ci sarà un motivo

Mi capita spesso di vederli. I masochisti dell'auricolare. Quelli che riescono a far sì che l'accessorio non sia solo inutile, ma dannoso. Come si fa? Semplice: in una mano tengono il telefonino, nell'altra il microfono dell'auricolare, cacciandoselo bene in bocca. Risultato: entrambe le mani occupate, quando invece l'auricolare dovrebbe liberarle. Contenti loro...

19/06/2003

Sono tutte uguali (?)

Mia mamma è fenomenale. Ho 31 anni, ma l'età dei figli dev'essere un dettaglio che sfugge alle madri. Oggi i miei sono partiti per il mare, staranno via per un po'. E lei cosa mi ha lasciato sul letto? Un plaid. In questo periodo in cui è raro scendere sotto ai 30 gradi, mi sembra un genere di prima necessità.

19/06/2003

I miei 31 telefilm

Dopo un po' di meditazione, qualche tentennamento e qualche ripensamento, ecco la mia hornbiana, fallibile, incompleta e non commentata (attenzione: *non commentata*, non *non commentabile*) lista dei 31 telefilm:
  1. Friends
  2. Harlem contro Manhattan (poi ribattezzato Arnold)
  3. Tre cuori in affitto
  4. Will e Grace
  5. I Robinson
  6. NYPD Blue
  7. La famiglia Bradford
  8. Ally McBeal
  9. Dharma e Greg
  10. Casa Keaton
  11. Scrubs
  12. Saranno famosi
  13. Sex and the City
  14. Cin cin
  15. I ragazzi del muretto
  16. I Jefferson
  17. That 70's Show
  18. Mork e Mindy
  19. Dream on
  20. La Tata
  21. Beverly Hills 90210
  22. Giudice di notte
  23. CHiPs
  24. La famiglia Addams
  25. Agli ordini Papà
  26. Tequila e Bonetti (NON la versione italiana)
  27. Innamorati pazzi
  28. E.R.
  29. Batman
  30. I ragazzi della 3^ C
  31. L'uomo da sei milioni di dollari

19/06/2003

Se il buon giorno si vede dal mattino...

Stamattina dovevo avere veramente una bella cera, se anche il barista si è sentito in dovere di dirmi: "Ma che faccia sveglia e pimpante, che abbiamo stamattina!"

19/06/2003

31 telefilm

In questi giorni nella blogosfera impazza la telefilm-mania. Colpa dell'imminente Telefilm Festival, e di Gianluca Neri che soffia sul fuoco. E sulla scia di Hornby, abbiamo anche la lista dei 31 telefilm. Io non ne ho ancora elaborata una definitiva, appena ce l'ho la posto. Se intanto voi ne avete una, accomodatevi.

18/06/2003

"Anatrema su di voi..."

I Papaboys non apprezzano molto Maryilin Manson, e nemmeno Eminem. Così controbattono con i loro pezzi da novanta:
Il meeting internazionale di San Giacomo, condotto da don Claudio Savio, presentatore della trasmissione Uno per tutti tutti per uno, in onda su Telepace, opporrà agli eroi negativi della musica la schiera degli artisti di Dio: lo spagnolo Diaz, Gigi Giordano, don Matteo Zambuto (presidente dell'associazione nazionale Il mio Dio canta giovane), suor Cristina Damonte, Rino Davoli, MT 5,13, don Mimmo Iervolino, Bernardo La Fonte e Francesca Lotà, Jordan Sax, Unico spirito, la guatemalteca Irenne Coronado e Roberto Bignoli
Al di là delle convinzioni religiose, non capisco questo schierarsi "contro". Non si può fare che ognuno suona la musica che vuole, e ognuno ascolta la musica che vuole? F

17/06/2003

L'occhio degli altri

Mi diverte vedere come gli stranieri ci giudicano, in particolare nelle guide turistiche. Ecco cosa scrive la sezione "Travel" del New York Times su Napoli:
The essential lesson the seasoned traveler has learned about crossing Italian intersections - step off the curb with a confident attitude and the traffic will stop - would mean suicide in Naples.
NYT

17/06/2003

Apparizioni e sparizioni

Berlusconi aveva comunque fatto sapere ai giudici della sua prossima apparizione: nell'udienza del 25 giugno prossimo.
Annuncia le apparizioni: meglio della Madonna. Il pezzo citato è del Corriere

17/06/2003

Meglio tardi che mai

A costo di fare la figura del rinco, lo dico: ho scoperto solo oggi, in occasione del suo arresto, che il baffo delle televendite non viene da Crema, ma si chiama proprio "Da Crema". Corriere.it