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29/07/2003

Cartellonistica per blog

Ormai siamo entrati in pieno nel periodo delle grandi ferie. Essendo i blogger, nonostante i numerosi indizi contrari, anche degli esseri umani, alcuni partono per le vacanze. Per ricordarmene, e per segnalarlo agli avventori di questo locale, ho messo la seguente targhetta vicino al link di quelli che sono andati altrove, e verosimilmente non posteranno. inferie.png L'antipixel, ça va sans dir, è stato creato con il tool descritto nel post qui sotto.

29/07/2003

Divertente

Avete presente gli antipixel? Sì dai, quelle icone che appaiono anche qui in fondo a sinistra e che stanno ad indicare le cose più svariate. Ho trovato un sistema per crearli online. Ander construksciòn

28/07/2003

Quanti referrer delusi

Consultare l'elenco dei referrer è una delle attività più divertenti per chi tiene un blog. Normalmente è un rito privato: uno apre le statistiche, dà un'occhiata e si fa quattro risate e otto domande. Ma d'estate, col cazzeggio che stagna nell'aria, si aprono gli archivi. Nel mio piccolo, mi unisco. Non ho la possibilità di ordinare le parole chiave per numero di ricorrenze, quindi devo spulciare tutto l'elenco dei referrer e aggregare i risultati. Che è un modo elegante per dire che vado a spanne. Questo mese 13 persone sono arrivate qui cercando gli oggetti per i sims: non possiedo quel gioco, ne consegue che non possiedo nemmeno gli oggetti relativi. Poco meno di 10 persone, invece, cercavano informazioni sullo spot del chinotto, in particolare sulla colonna sonora. Più o meno lo stesso numero di persone era interessato alle riviste della Cairo Editore, e una in particolare era interessata al rutto pubblicitario. Poi si accendono le luci rosse: qui la parte del leone la fa chi cerca le foto sotto le gonne (che, ci tengo a precisare, non ci sono), qualcuno esige solo vergini, uno cerca sex over 45 e infine uno cerca una sadica bianca (io non sono sadico e non sono donna, ma se gli piace soffrire una bastonata tra capo e collo sono disposto a dargliela). Ma la palma del disperato va a quello che cercava il manuale per mettere la carta da parati. Cercarlo qui, da uno che non riesce a piantare un chiodo nel muro (e mi piacerebbe che fosse solo una battuta...), è decisamente fuori luogo. Infine, vorrei proprio sapere cosa stava cercando quello che su google ha inserito le parole "fa caldo".

28/07/2003

Padre e figlio

Non conosco abbastanza della vicenda Sofri (padre); e in questi tempi in cui tutti ne parlano non ne ho approfittato, mea culpa, per aggiornarmi. Ma al di là delle ideologie, delle ragioni e dei torti, quello che scrive oggi Sofri (figlio) è da leggere.

24/07/2003

Sadismo femminile

Donne, volete torturare in maniera molto sadica un uomo? Aspettate che lui vada ad un matrimonio, poi chiedetegli com'era vestita la sposa. Se vi fermate alla risposta standard ("di bianco") avete il cuore troppo tenero. Già alla richiesta di precisazioni ("bianco o avorio?") lui vacillerà. Ma provate ad andare avanti e vedrete il tipo in questione arrampicarsi sugli specchi in modo imbarazzante, fornendo versioni che vengono subito ritrattate appena insinuate un dubbio, e dando descrizioni di stoffe e tessuti che anche al più scalcinato dei sarti verrebbe un colpo apoplettico. Parlo per esperienza personale, ovviamente. Ormai sono arrivato al punto di chiedere ad una ragazza presente di darmi una descrizione del vestito: io la imparo a memoria, poi la recito a richiesta (di solito la prima richiesta arriva da mia mamma). Credo che sia una caratteristica comune a molti uomini, e particolarmente accentuata nel mio caso: potrei parlare per ore con una persona, ma se improvvsiamente mi si bendassero gli occhi chiedendomi di descrivere l'abbigliamento, farei scena muta. Potrei riportare le conversazioni quasi parola per parola, ma la mia memoria fotografica sull'abbigliamento è nulla. Mi rendo perfettamente conto di quando una ragazza sta bene con un determinato vestito, lo faccio anche notare. Ma poi non mi ricordo com'è il vestito.

21/07/2003

Golf primordiale

Ieri si è concluso il 132° British Open di golf. "British" per il resto del mondo, ma per i britannici è semplicemente l'Open, punto e basta. E' il torneo di golf più vecchio del mondo. Il percorso: avete presente quei bei campi americani, verdissimi, pieni di alberi, fiori e cespugli multicolori? Via tutto, restano solo il fairway, il green e bunker così profondi che in alcuni ci sono i gradini per scendere. Fuori dal fairway, erba che arriva alla vita. Il golf è nato su campi così, e questo torneo, da 132 anni, si gioca su campi del genere. Qualcuno ha detto che non è il vero golf, gli organizzatori hanno risposto che nessuno è obbligato ad andarci a giocare.
Questa premessa per dire che domenica questo torneo l'ha vinto un ragazzo sconosciuto di nome Ben Curtis, mettendo in fila, tra gli altri, un certo Tiger Woods. Ora, il golf è un gioco in cui una botta di culo ti può far vincere, ma la botta deve arrivare quando comunque sei al passo con gli altri. E il passo con gli altri lo devi tenere per quattro giornate, cioè 72 buche. E questo ragazzo, che nel ranking mondiale figura al numero 396, ha fatto proprio questo: ha resistito per quattro giorni, e alla fine ha vinto. La gente all'inizio pensava che aveva fatto qualche colpo fortunato e si trovava nelle posizioni di testa, ma che andando avanti sarebbe tornato dove meritava (cioè nell'anonimato); ma più ci si avvicinava alla diciottesima buca dell'ultimo giro, più la gente cominciava a cambiare idea. Quando Tomas Bjorn ha zappato due volte la sabbia consegnandogli così la vittoria, Ben Curtis era già al campo pratica, che si esercitava per un eventuale spareggio e ogni tanto guardava la TV per capire se stava sognando. Ma non stava sognando, era tutto vero: vero il suo nome inciso sulla coppa accanto ai grandissimi, vero l'assegno da più di un milione di euro, vero il posto riservato in questo torneo fino a che avrà 65 anni, vero il posto riservato in tutti i tornei maggiori per cinque anni. Dieci minuti prima era uno che era andato vicino ad un'impresa memorabile ma non ce l'aveva fatta e doveva comunque essere contento, dieci minuti dopo era sull'Olimpo. Per dire che anche il golf, considerato (a volte giustamente) uno sport d'élite, da ricchi e un po' sboroni, può regalare gioie di questo genere. Era una storia troppo bella per non raccontarla

17/07/2003

Calendario

Solo in Giappone potevano pensare ad una cosa del genere: un calendario che è automatico e manuale allo stesso tempo. Grazie a Isacco

16/07/2003

ancora una limatina...

16/07/2003

Ho fatto una schifezza nel layout: chissà se postando si sistema...

16/07/2003

Errata corrige

L'All Star Game di baseball non c'era ieri sera, ma c'è questa sera. Solo che stasera sono impegnato e non posso vederlo.

16/07/2003

Aria fritta

In Nuova Zelanda il governo vuole introdurre la "flautulence tax", che andrebbe a colpire le emissioni di metano e anidride carbonica prodotte dagli animali ruminanti. BBC World, via IlCassa

15/07/2003

Rugby

Dopo che Luca Sofri aveva dichiarato che il baseball è lo sport più bello del mondo, Luthor ha ribattuto dicendo che invece è il rugby lo sport più bello. Ora, a me il baseball piace e anche molto (e stasera c'è l'All-Star Game, non telefonatemi), però devo dire che guardare una partita di rugby mi dà emozioni che gli altri sport non mi danno. E io a rugby non ho mai giocato. Però l'ho visto, anche dal vivo: ero là, a Roma, quando all'esordio del Sei Nazioni abbiamo battuto la Scozia; ero là in mezzo ad un centinaio di scozzesi, solo io con la maglia azzurra, e quando cantavano "Flower of Scotland" i brividi andavano su e giù per la spina dorsale. E pensavo che li stavamo battendo, che avevamo fatto punti solo coi calci e come ciliegina sulla torta ci sarebbe stata bene una meta. E la meta è arrivata, quasi alla fine, e lo stadio è esploso. Ed ero a Genova, a vedere gli All Blacks, e quando hanno iniziato la haka lo stadio è ammutolito; flash a mitraglia, e ancora una volta brividi a 220 volts. E poi ci hanno bastonato, ma fa niente perchè la haka l'avevo vista. Nel vecchio locale avevo già scritto al riguardo, ma voglio risegnalare un articolo di Baricco che parla di palla ovale. E voglio riportare nuovamente un passaggio che mi aveva colpito:
Troncon ha il numero nove sulla schiena, ma non ha niente a che vedere col centravanti fighetta che aspetta in area e poi raccoglie gloria con stilettate da biliardista. Troncon è il capitano, che nel rugby non è una fascia bianca al braccio del più pagato: lì capitano è il cuore e i marroni della squadra, uno che quando pensi mi arrendo lo guardi e ti senti un verme.
Non so se è lo sport più bello del mondo. Non mi interessa. A me piace da Dio. Quattroeunquarto, Giuda Maccablog

15/07/2003

Definizione definitiva

Devo ringraziare M, che nella sua beata ingenuità ha definito questo blog: la tua pagina personale di oggi E dire che c'è gente che spende paginate di parole per spiegarlo...

15/07/2003

Provaci ancora, Tom

Sempre attenti e lucidi, quelli della redazione del portale Libero. In un articolo sui musulmani americani insistono a citare lo zio Tom invece dello zio Sam. Oddio, anche lo zio Tom stava in America, ma non è la stessa cosa. Libero.it

15/07/2003

Ancora sul TIA

Il TIA (Total Information Awareness) è un argomento che mi interessa. Nel vecchio locale ne avevo parlato un paio di volte. Ora apprendo da Pfaall che qualcuno ha trovato il modo di controbattere efficacemente. E con le stesse armi. Pfaall

14/07/2003

Non è che poi la gente si fa prendere la mano e scrive cazzate?

Il Guardian corre in aiuto dei turisti che vogliono boicottare il nostro Paese, e per ogni tipo di vacanza (Venezia per i romantici, Milano per i modaioli...) propone un'alternativa. Ho sempre guardato con sospetto al boicottaggio turistico (sarà che mi piace troppo viaggiare), ancora di più se la ragione è il capo del governo (Bush non mi piace ma negli USA ci sono stato e ci tornerei anche ora). E comuque sostenere che Amsterdam è più romantica di Venezia e che la Provenza ha un paesaggio più dolce della Toscana mi sembra azzardato, o quantomeno discutibile. Invece insinuare che la Sicilia è piena di killer mafiosi che frequentano, armati, i tavolini dei caffè mi sembra poco educato, per usare un gentile eufemismo. Guardian, via F

14/07/2003

A shot in the foot

Ecco l'incipit dell'email:
Hi, You get emails every day, offering to show you how to make money. Most of these emails are from people who are NOT making any money. And they expect YOU to listen to THEM? Enough!!
Mi ha aperto gli occhi, lo cestino subito.

14/07/2003

Strani sport/2

Dopo che Luca Sofri si è messo a spulciare la blogosfera italiana alla ricerca di qualcosa sul baseball, io ho fatto lo stesso per quanto riguarda il cricket. Com'era prevedibile, ho trovato poco o niente. Solo Leibniz*, che leggo regolarmente e che dovrò decidermi ad inserire nel blogroll, scrive qualcosa di più di una riga. E cita un passaggio di Bill Bryson:
E' l'unico sport che contempla pause pranzo. L'unico sport che condivide il proprio nome con un insetto, il grillo. L'unico sport in cui gli spettatori bruciano le stesse calorie dei giocatori (un po' di più se sono irrequieti). L'unica attività di qualsiasi tipo, oltre al panificatore, nella quale ti puoi vestire di bianco dalla testa ai piedi e ritrovarti pulito a fine giornata come lo eri all'inizio.
Tutto vero, e aggiungo: è l'unico sport in cui si gioca per tutto il giorno per cinque giorni, e magari alla fine non vince nessuno. No, non è un pareggio (che sarebbe già un risultato): è proprio un non-risultato. Leibniz*

14/07/2003

Strani sport/1

Cercavo tutt'altro, ma mi sono imbattuto nel sito della Pallapugno. E va beh, questo sport lo conoscevo, anche se col vecchio nome (pallone elastico). E sapevo anche che si pratica soprattutto nelle langhe. Quello che non sapevo è che esiste anche la "Palla EH!". No, non sono impazzito, si scrive proprio così, con l'esclamazione alla fine. Questo invece viene giocato nella zona Siena/Grosseto. Se qualche toscano passa di qui, mi dia conferma e magari anche chiarimenti. Voglio dire, io gioco a cricket e già mi sento una mosca bianca e mi sento fare le domande più strane ("dove lo tieni il cavallo?", "è quello con la palla da far passare negli archetti?"); mi piacerebbe sapere cosa viene chiesto a uno che dice "io gioco a Palla EH!".

11/07/2003

Bello, bello, bello!

Dopo il Subbuteo, ecco quella che si può considerare una sua estensione outdoor: la gara di biglie sulla sabbia. Ovviamente non si parla di bambini, ma di over 30. EmmeBi