Resoconti e classifiche
I 31 telefilm
L'incontro con la vela
Il Telfilm Festival
Dal diario '86
Il bel golf
Io e il rugby

IN LETTURA
Desiderio (A. Brink)
Bambini, ragni e altri predatori (E. Baldini)

ARGOMENTI
<$MTCATEGORYLABEL$> (<$MTCATEGORYCOUNT$>)

BLOGOLF
Albamarina
Il paese che non c'è
Phillo
Web al cioccolato


29/10/2003

Registi "de paura"

Channel 4 pubblica la lista dei 100 momenti più terrificanti dei film. Vince la scena di Shining in cui Shelley Duvall si ritrova chiusa nel bagno con il marito che inizia a sfasciare la porta con l'ascia. Sono d'accordo sul film, ma per me la scena più paurosa è quella in cui Danny scrive REDRUM sul muro, poi con una voce e una faccia da brividi sveglia la madre indicandole lo specchio su cui si legge MURDER (scena poi ripresa anche in un episodio dei Simpson). Chiudono la Top five: L'esorcista, Lo squalo, Alien e The Blair Witch Project. Se invece volete qualcosa di più originale leggete quale scena turba i sogni di EmmeBi. E voi, cari avventori? Come siete messi? Commentate, gente, commentate... Channel 4, EmmeBi

29/10/2003

Povero Cristo

Io avevo già affrontato l'argomento crocifisso diversi mesi fa, in un contesto extra-blog. E allora la mia posizione era stata più o meno: "Il crocifisso è un simbolo religioso, lo stato è laico: discussione terminata". Conciliante e ricco di sfumature, non c'è che dire. Però sono ancora convinto che, in somma sintesi, il concetto sia valido. Idea che, mi pare, condivide anche GiallodiVino, seppur sommessamente. Non mi sento di certo offeso dalla visione di un crocifisso, semplicemente penso che uno stato laico non debba esporre simboli relgiosi nei propri locali. Detto questo, ognuno è libero di portare addosso i simboli della propria fede, di esporli in casa, sulla macchina e sul motorino.
Come fa giustamente notare Giuda Maccablog, molto dell'astio verso questa sentenza nasce dal fatto che il ricorrente sia Adel Smith. Anche a me dispiace che la richiesta l'abbia fatta lui, ma non è un buon motivo per opporsi alla sentenza. Se ci fosse una legge anti-paraculi (cosa che peraltro ci avrebbe evitato il dibattito sulla riammissione dei maschi di Casa Savoia), soggetti come Adel Smith sarebbero meno scomodi; ma la legge non c'è, dobbiamo farcene una ragione. Altro ritornello molto in voga di questi tempi è: "Ma se tu vai là e gli dici ti togliere la mezzaluna, lo sai che ti lapidano?". Sì, lo so ed è per questo che non ci vado. Ma non vedo come questo possa spostare l'ago della bilancia qui da noi. Poi, invariabilmente, si tira fuori l'argomento della Cristianità dell'Europa e dell'Italia. Argomento complesso ma che, ancora, non sembra aggiungere nulla alla discussione: una volta che lo stato si proclama laico, la Cristianità fa saldamente parte delle radici ma il Cristianesimo non è più la religione di stato. La fede dovrebbe essere un affare privato, oppure mediato dall'apparato che organizza il culto (Chiesa, Sinagoga, Moschea...); non capisco la gente che pretende che tutta la società ne sia investita. Ci sono scolari che vogliono manifestare la loro cristianità anche a scuola? Benissimo, tra un'ora e l'altra possono tirare fuori il rosario e sgranarlo. Insomma, il concetto è che tutti i culti devono essere consentiti, ma nessuno dev'essere considerato superiore agli altri o, peggio, "ufficiale". Mi sembra un concetto talmente semplice e condivisibile che sono rimasto sinceramente sorpreso quando tutta la classe politica (salvo rare eccezioni) si è scagliata contro il giudice dell'Aquila. Poi vorrei vedere quanti dei politici che si sono così tanto indignati possono realmente dirsi cattolici (ricordate? Niente rapporti prematrimoniali, niente uso di profilattici, niente divorzio, niente furti...) Tirando le somme, credo che togliere i crocifissi dalle aule sia un passo in avanti verso l'effettiva laicità dello Stato, e dubito fortemente che questo possa in alcun modo intaccare la fede di chi è cristiano, o che possa impedire ad un "indeciso" di abbracciare la fede cristiana. Sul fatto che sia una tradizione, poi, avrei da obiettare: io ricordo solo cartine geografiche, non crocifissi. CONTENUTO EXTRA: sapevate che la Swatch fa (o almeno, qualche anno fa era così) le pubblicità uguali per tutto il mondo, ma nei paesi islamici non può far comparire il proprio marchio perchè è una croce?

22/10/2003

A bocce ferme

Sul New Yorker esce un articolo che tira le somme della questione dell'uranio nigeriano e delle armi di distruzione di massa. Luca Sofri, su Quattroeunquarto, fa un sunto dell'articolo, riportando qualche pezzo in originale. New Yorker, Quattroeunquarto

21/10/2003

Con lo stampino

Vedere il remake di "Tre cuori in affitto" mi ha fatto pensare alle sit-com di ambientazione familiare, quelle cioè in cui l'azione si svolge quasi esclusivamente in casa, per lo più in salotto. Vediamo, vado a memoria: I Robinson, I Jefferson, La Tata, Tre cuori in affitto, Casa Keaton, 8 semplici regole, Agli ordini papà, Arnold, La famiglia Bradford, Innamorati pazzi... A questo punto è arrivata l'illuminazione: in *tutti* i telefilm sopraelencati, la porta dell'appartamento è a destra. Perchè mai? Non credo che abbiano usato sempre lo stesso set, in tutti questi anni (e probabilmente si tratttava anche di emittenti diverse). Mi vengono in mente pochissime eccezioni: Cin Cin, che comunque non è ambientato in casa; Friends, per esigenze di coerenza (l'appartamento "di fronte" deve per forza essere speculare); Will & Grace, per lo stesso motivo di Friends, anche se l'appartamento principale ha comunque la porta a destra. Forza scienziati, datemi una risposta...

21/10/2003

Police line: Step In, Please

Se siete malati (ma di brutto) di CSI, andatevi a vedere la pagina interattiva di CSI: Miami, in cui potete tentare di risolvere il caso in contemporanea alla messa in onda. Avrete a disposizione tutti gli indizi, le attrezzature e le procedure che vedete nel telefilm. Ovviamente la contemporaneità è riferita agli episodi trasmessi negli USA, ma ciò non toglie che il sito sia una valida palestra e una ricchissima miniera di informazioni per i patiti del genere. CBS

21/10/2003

Mi devi i soldi della birra che ti ho tirato

Quelli del Late Show non potevano lasciarsi sfuggire l'occasione. Ecco i dieci messaggi lasciati sulla segreteria del tifoso dei Cubs che l'ha fatta grossa. CBS Late Show, Fantablog

21/10/2003

La Storia ovale

Tramite il mio esperto di rugby di riferimento, scopro il diario che Matteo Mazzantini scrive dai mondiali australiani. Ieri, vigilia di Italia-Canada (oggi, diretta ore 11.30 su Sky Sport), Checchinato ha motivato la squadra dicendo che si potrebbe entrare nella storia:
"non sarà storia che si studierà sui libri di storia a scuola, ma nei club, nei pub, nei terzi tempi, anche nel più povero spogliatoio del più sgangherato campo dell’Itaia ovale si parlerà per sempre di noi"
Ora, non per infierire, ma voi ce lo vedete un Totti, un Del Piero o un altro a caso che fa un discorso del genere? Gazzetta.it, via Giuda Maccablog

20/10/2003

Holding back the years

Ci sono delle volte in cui Sky vale il prezzo del biglietto. Stasera la seconda puntata di "8 semplici regole", che già guardo con occhio umido, ha presentato un fantastico remake di "Tre cuori in affitto", con John nella parte che era del Signor Roper. Sorpendentemente, era molto più veritiero Kyle che interpretava Jack Tripper. Chiusura da apoteosi, con comparsata di Ralph Furley, il padrone di casa che era succeduto al Signor Roper. Nostalgia canaglia.

17/10/2003

Tulsa, Parigi e la frutta di plastica

E' finito da poco il primo episodio della nuova serie di Friends. Geniale, as usual. Ma vedo che non tutti la pensano così

15/10/2003

Dell'inutilità dell'orologio da polso

In questo momento ho davanti l'orologio del computer e quello del telefono (che peraltro differiscono di 8 minuti); volendo c'è anche il telefonino, che ha l'orario in bella mostra. Tra un po' uscirò e nel "timbrare" vedrò l'orario di uscita. Poi salirò in corriera, dove un bell'orologio digitale mi consente di calcolare quanto dura il viaggio. Arrivato a Piacenza, la mia macchina mi accoglierà con ben due orologi: quello sul cruscotto e quello dell'autoradio. Giunto finalmente a casa, potrò scegliere se guardare l'orologio della sala, della cucina oppure della mia camera. Si salva solo il bagno. Se decidessi di interagire col mio adorato Mac, mi basterebbe uno sguardo in alto a destra per non perdere la cognizione del tempo. Tutto questo per dire: quale funzione ha l'orologio da polso, a parte rovinarmi i polsini sinistri delle camicie? (ecco, se qualcuno avesse in mente di scrivere l'ennesima tirata sulla vacuità dei blog, qui troverebbe la torta già pronta)

14/10/2003

Dormiglioni di tutta la blogosfera, unitevi!

C'è un'immagine nuova su questo blog: la trovate in fondo a sinistra, tra i credits. E' che ho deciso di aderire alla campagna del MicroBlogGiallo, per lo spostamento di orario di Ogni Maledetta Domenica. (Sì, lo so: certa gente non è mai contenta...)

14/10/2003

Mancano i Figli di Bubba, poi ci siamo tutti

Non bastavano i Rockets, ora scopro che pure i Sigue Sigue Sputnik esistono ancora. E che si esibiranno a Milano. Per chi pensava (come me) che avessero fatto una sola canzone, segnalo che sul loro sito c'è una biografia lunga 16 pagine (!). Se qualcuno non conoscesse questo fulgido esempio di new-rock-pop band, ecco le prime "strofe" del loro singolo più famoso:
Stereo video sci-fi sex let's go-g-go let's go. Saturn dreams. lazer beams 21st century sex machines. Can the cartier toss the tissot timex kJd time to go go. I'm a space cowboy I'm a 21st century whoopee boy. - This is a new age of television -
Non ditelo a nessuno, ma in una delle mie classifiche adolescenziali, li avevo pure inseriti. EmmeBi

09/10/2003

Corsa al riarmo

Microsoft ha brevettato il sistema che, negli Instant Messenger, consente di notificare a B che A sta digitando sulla tastiera, così che B, se vuole, aspetta di leggere il messaggio prima di scrivere a sua volta. Un sistema simile è anche nei messenger di AOL, ma Microsoft non farà causa. Non perchè lo zio Bill sia diventato generoso, ma perchè AOL a sua volta ha il brevetto sulla Buddy List, che anche Microsoft utilizza. Utilizzando una raffinata metafora, si potrebbe dire che ognuno ha in mano le palle dell'altro. Punto Informatico

09/10/2003

Una mano sul cuore, l'altra al telecomando

Ringrazio Luca Sofri per aver omesso il risultato della partita Chicago at New York. Propongo una simile moratoria sui risultati anche per la World Cup di rugby: dato che si gioca in Australia, durante la giornata sapremo già i risultati, ma a me piacerebbe arrivare a casa e guardarmi le partite senza sapere come vanno a finire. Mi appello al vostro buon cuore.

09/10/2003

Il boom dei telefonini

Saltano per aria tre telefonini: uno in Corea e due in Olanda. Pare che la colpa sia delle batterie non originali che alcuni utenti mettono nel telefono. Corriere.it, via F

09/10/2003

Post CSF (ChiSseneFrega)

La schiena mi sta facendo impazzire. Stasera mi faccio impanare dentro al Fastum gel.

09/10/2003

Engage!/2

Ancora un grande intervento del Maccablog sul rugby. A 'sto giro, le dritte per farsi belli con gli amici. Imperdibile. Giuda Maccablog

08/10/2003

Ha vinto il più forte

E così Schwarzenegger ha vinto, e diventa il nuovo governatore della California. Il Los Angeles Times ne traccia un profilo completo, puntando sul concetto che gli elettori lo conoscono molto e poco contemporaneamente. Molto per i suoi trascorsi sportivi e da attore, e poco per i suoi progetti politici. La campagna di Schwarzenegger è stata condotta secondo uno standard che ultimamente sembra essere diventato vincente: molte apparizioni, pochi confronti diretti, utilizzazione di un linguaggio esageratamente semplificato, esibizione di personalità multiple e scarsi dettagli sui programmi e gli impegni. Nella fattispecie, per quanto riguarda la capacità di apparire sotto vesti diverse al variare dell'auditorio, ecco cosa scrive il Los Angeles Times:
When talking about his strength in handling a challenge, he was the seven-time world champion in bodybuilding; on the Oprah Winfrey and Howard Stern television shows, an entertainer; to Central Valley alfalfa growers, a farm boy from Austria; to the California Chamber of Commerce, a businessman and investor; in East Los Angeles, a fellow hard-working immigrant.
Ne parlano anche Leibniz* e Wittgenstein. LA Times

07/10/2003

Du' spaghi, anzi uno solo

Ridurre le porzioni di cibo servite nei ristoranti. L'idea del Ministro Sirchia ha suscitato diverse reazioni. Per quanto mi riguarda, io dico che se il Ministro ha le palle deve andare a fare l'annuncio ufficiale all'interno di una bella trattoria per camionisti.

07/10/2003

Ancora su John

La ABC ha deciso: "8 semplici regole" andrà avanti. Il padre (Paul Hennessy), interpretato da John Ritter, verrà fatto morire anche nella serie, e la madre assumerà il ruolo di protagonista della sit-com, che inevitabilmente sarà un po' meno comedy, almeno per qualche tempo. Per ora il focus della vicenda si sposterà su come la famiglia riesce a gestire un simile lutto, poi col tempo (come nella vita reale, dicono alla ABC) il tema verrà alleggerito. Ci sono pochi esempi di situazioni simili verificatesi nel passato, ma difficilmente le serie sono durate molto di più del loro protagonista. NYT, ABC