30/11/2003
Oh, such a perfect toast

Per quei due o tre che non l'avessero riconosciuta, questa è
la formula del toast perfetto.
BBC News
28/11/2003
Stringato
Il titolo e una riga di testo: ma sono sufficienti a farne
il miglior post della settimana (quanto meno).
Giuda Maccablog
28/11/2003
Se la sarà mica presa?
Avevo
appena detto che ero in attesa di due parole meno che ottime della Mussolini su suo nonno.
E lei esce dal partito sbattendo la porta.
Permalosa.
Così a caldo penso che questa sia la cosa migliore capitata a Fini dopo il congresso di Fiuggi.
27/11/2003
Le palle di Dominguez

Queste palline da golf non sono finite sotto un tram. Sono appositamente fabbricate in questa forma, per permettere di giocare al
Golfcross, gioco simile al golf in cui la palla non si spedisce in buca ma tra due pali, come nei calci rugbistici.
Secondo gli inventori le palle ovali hanno un volo molto più regolare di quelle rotonde. Se qualcuno me le regala vi faccio sapere, altrimenti io
53 € per 6 palle ovali non li spendo.
Nextgolf, GolfCross
25/11/2003
Significati da buttare
I giornalisti del
Sole 24 Ore non leggono Yorker. Oppure lo leggono ma non sono d'accordo.
Edizione di domenica, pagina 39 (cioè nell'inserto); trovo il seguente titolo:
"Il mercato televisivo include anche i giornali (sic!)"
E l'articolo inizia così:
"La parola 'sic!' indica di solito stupore e raccapriccio".
No, mi dispiace. Caro Sebastiano Maffettone, la parola 'sic'
indica tutt'altro.
Dal giornale che
si propone di eradicare le parole e le espressioni più brutte, mi aspettavo più attenzione.
Il sole 24 ore
25/11/2003
Immagino che la glaciazione non conti...
Già un paio di giorni fa in radio ho sentito dire che si profila uno degli inverni più freddi della storia.
E ti pareva.
Avevo pensato anche a buttare giù due righe, ma poi il Giuda Maccablog
mi ha preceduto.
Giuda Maccablog
25/11/2003
"Absolute evil"
Fini va in visita in Israele, condanna le leggi razziali e bolla il fascismo come "male assoluto".
Il quotidiano israeliano Ha'Aretz
gli fa le pulci, sostenendo che in realtà Fini non si è scusato, o quantomeno non l'ha fatto nel modo appropriato.
L'atteggiamento del quotidiano mi sembra poco corretto, e tipico di chi piuttosto che riconoscere un merito della parte avversa si fa tagliare un braccio.
Ciò nonostante, attendo ancora che l'On. Mussolini dica due parole meno che ottime su suo nonno.
Strano paese, l'Italia: abbiamo preteso che un vecchio rimbambito giurasse fedeltà alla nazione prima di farlo rientrare in Italia (e ci siamo accontentati di un giuramento pronunciato a denti stretti), e non abbiamo avuto niente da obiettare quando la nipote del Duce è entrata in Parlamento, peraltro sempre sostenendo le qualità dell'illustre antenato.
Ha'Aretz, via Leibniz
24/11/2003
Metti una sera al foyer

Non credo di potermi esimere dal commentare la blogfest: il pre-festa per me si concretizza in un incontro in Piazza Duomo con chi mi accompagnerà alla festa, giretto in centro, recupero della macchina e spostamento in zona Porta Romana.
Aperitivo in un bel locale da fighetti (ne approfittiamo per cenare col buffet dell'happy hour), poi rotta per il Foyer, piantina alla mano.
Piove e siamo senza ombrello, per fortuna la coda che bisogna fare per entrare è al coperto.
Ci danno i badge (io scelgo il guinzaglio, Emanuela la clip), i drink e la maglietta. Ci sono ancora tavoli liberi, per cui ci accomodiamo. Facciamo un breve giro di perlustrazione, mi rendo conto immediatamente che i badge sono piccoli e per leggere i nomi bisogna avvicinarsi in modo che reputo imbarazzante. So che siamo qui per questo, ma mi sento comunque a disagio nello sporgermi a sbirciare i cartellini.
Ci sediamo e ci guardiamo intorno, dopo pochi minuti arriva una pugnalata al mio ego: si avvicina una ragazza baldanzosa, accompagnata da un ragazzo: "Vediamo chi c'è qui" e si sporge in avanti; io allungo il badge e vedo la sua faccia trasfigurare in un espressione di sdegno.
Penso che la reazione potrebbe essere causata dal fatto che non mi conosce, dal fatto che mi conosce e le fa schifo quello che scrivo, o dal fatto che sto fumando la pipa e magari non le piace il tabacco Malthouse.
Azzardo un "Non conosci, eh?", lei scrolla la testa e, muta, se ne va. Resta sempre il dubbio che non ami quel tabacco.
Nel corso della serata scopro che si tratta di
Proserpina.
Il mio ego si risolleva più tardi, quando uno sconosciuto mi guarda e fa "Yorker!". Occhi bassi a leggere la targhetta: è
EmmeBi! Gli espongo le mie remore nello sbirciare i badge, lui dice che se ne frega altamente e guarda senza ritegno. Lo invidio, perchè so che ha ragione lui. Poche altre chiacchiere, poi ognuno prosegue nei propri giri.
Identifico diversi blog che ho sì letto, ma non abbastanza da lanciarmi in presentazioni e chiacchierate. Forse se avessi bevuto un paio di mojitos invece di una coca andrebbe meglio...
Cerco il
Maccablog, ma inutilmente.
Trovo Flavio di
Pfaall, ci fermiamo un po' a parlare. Lui è con Silvia, neoblogger che mi precisa che sul suo blog (
nuda sui pattini) non ci sono foto di nudo. Annoto mentalmente.
Ribecco EmmeBi, mi faccio indicare
Gianluca Neri e vado a ringraziarlo e a fargli i complienti.
Vedo
Luca Sofri che si mette la giacca e sta per andare, allora vado a salutarlo. Mi guarda assente, mi rendo conto che non mi sono presentato e non ho mostrato la targhetta. Alzo il badge, e lui: "Un uomo un mito una leggenda".
La sensazione che prenda per il culo è forte, ma fa niente. Mi fa notare che i miei feed RSS sono troncati, io gli faccio notare che
OMD non ha i permalink: 1-1.
Poi due chiacchiere sui feed aggregator: insomma tutti discorsi tecnici, dopo che con Emanuela avevo stigmatizzato il comportamento di quelli che parlano solo di roba tecnica...
Verso mezzanotte e mezza decidiamo di andare: la giornata per me è stata lunga, e l'indomani mattina scatta la sveglia per Australia-Inghilterra di rugby.
Serata piacevole e originale, la prossima volta cercherò di buttarmi più nella mischia.
Grazie a Gianluca Neri e grazie a Emanuela che mi ha gentilmente accompagnato.
21/11/2003
New York dal taxi
Non solo
Ogni Maledetta Domenica può segnalare i
coffee-table book.
Nel mio piccolo, consiglio molto caldamente "
Drive by shootings" di David Bradford. David è un tassista di New York appassionato di fotografia. Sul suo taxi ha sempre una vecchia macchina fotografica con cui scatta a tutto quanto gli sembra interessante, senza smettere di guidare e spesso senza neanche guardare nel mirino.
Le foto sono in bianco e nero, e si differenziano dai soliti scatti di NYC proprio per la differente prospettiva. Per dire, non ci troverete l'ennesima foto del Flatiron Building, o del sassofonista sulla quinta strada.
Altro aspetto positivo: pur essendo un libro fotografico costa come un libro normale.
Io ve lo consiglio, poi fate come volete (ma poi non lamentatevi se qualcuno vi frega l'idea...)
Aggiornamento: su Amazon si trova la
pagina dedicata al libro in questione.
Aggiornamento 2: su suggerimento di
Giallo DiVino scopro che Brodo Primordiale
ne aveva già parlato, e pure a ragion veduta.
20/11/2003
Conosci il mio ex?
Monica Lewinsky ci rivela che gli uomini con cui esce
sono intimiditi dal suo passato.
Non l'avrei mai detto.
Cnn.com
20/11/2003
Taglia e cuci, copia e incolla

Vi è mai capitato di imbattervi in URL chilometrici, che a incollarli nei mail tengono mezza pagina?
Beh, c'è questo aggeggino,
Snipurl, che tagliuzza l'URL pur mantenendolo funzionante.
O almeno pare, devo confessare che non ho ancora provato.
Snipurl, via Spaceyblog
18/11/2003
Riapriamo il vocabolario
Pregevole iniziativa del
Sole 24 Ore: le "Parole da buttare".
Chiunque può segnalare parole o espressioni che vorrebbe cancellare dalla lingua italiana. Ogni domenica ne vengono pubblicate un paio, e nell'ultimo numero del 2003 ci sarà l'elenco completo.
Questa settimana: "Sdoganare" e "La morsa del gelo". Chi vuole contribuire può
mandare un'email al giornale.
L'idea, come si intuisce, è quella di cancellare i modi di dire più abusati (o semplicemente brutti), costringendoci a trovare sinonimi e a non fossilizzarci sui soliti termini.
Ben venga.
Il Sole 24 Ore
17/11/2003
"Alla via così..."
Per quanto mi riguarda il film-evento di quest'anno non sarà la terza parte del
Signore degli Anelli, nè Matrix Revolutions e nemmeno Natale in India.
Per me la grande attesa è riservata a "
Master and Commander", tratto dal libro di Patrick O'Brian.
Ho letto
tanti libri del buon Patrick, e vedere finalmente sullo schermo
Jack Aubrey e
Stephen Maturin mi mette addosso molta curiosità.
Spero che la traduzione dei vecchi termini di marineria venga fatta con cura.
17/11/2003
Una mela bacata
Per me è un'ammissione molto difficile, ma devo farla: pare (eufemismo, dato che lo sto testando sulla mia pelle) che il Mac OS X 10.2.8
mandi a puttane le batterie degli iBook.
E il fatto più grave è che per ora Apple fa orecchie da mercante.
Troppo poco per voltare le spalle alla
mela, ma comunque grave.
Apple Discussion Forum
Precisazione: mi riferisco solo agli iBook G3, quelli con 2 porte USB e una Firewire.
13/11/2003
Silenzio (fuori ordinanza)
12/11/2003
The Greatest Juke-Box on Earth
Time proclama
l'invenzione più cool del'anno: si tratta dell'Apple
Music Store.
Time
11/11/2003
Bestiale
Il momento
è giunto: lo Gnu
ha saltato lo squalo.
10/11/2003
Evoluzione della democrazia
L'amministrazione Bush, stanca di rispondere alle richieste dei parlamentari dell'opposizione, in particolare alle richieste di spiegazione riguardanti l'utilizzo del denaro pubblico, ha varato "un nuovo sistema per gestire le Q&A": la sostanza è che l'opposizione deve
passare attraverso una commissione della maggioranza, se vuole che le domande vengano prese in considerazione.
Nulla di illegale, solo come ha commentato un analista:
"This is just one of many instances where Republicans have a legal basis for what they're doing, but it violates long-standing norms"
Al di là delle
long-standing norms, che non sempre vanno mantenute, in questo caso mi pare che la mossa non vada esattamente verso una democrazia più corretta.
Washington Post, via Pfaall
07/11/2003
Proprio ora che stava per convincermi
Pare che
abbiano beccato il tizio che si spacciava per Nigeriano e chiedeva soldi via email. E' canadese, ed è stato incastrato grazie ad una signora del Connecticut.
The Globe and Mail, via Slashdot
05/11/2003
In caso di bisogno
Se dovessi avere urgentemente bisogno di liquidi, ora so che la mia anima
è valutata 34.000 sterline e spiccioli.
Buono a sapersi.
Wewantyoursoul, via F