Metti una sera al foyer

Non credo di potermi esimere dal commentare la blogfest: il pre-festa per me si concretizza in un incontro in Piazza Duomo con chi mi accompagnerà alla festa, giretto in centro, recupero della macchina e spostamento in zona Porta Romana.
Aperitivo in un bel locale da fighetti (ne approfittiamo per cenare col buffet dell'happy hour), poi rotta per il Foyer, piantina alla mano.
Piove e siamo senza ombrello, per fortuna la coda che bisogna fare per entrare è al coperto.
Ci danno i badge (io scelgo il guinzaglio, Emanuela la clip), i drink e la maglietta. Ci sono ancora tavoli liberi, per cui ci accomodiamo. Facciamo un breve giro di perlustrazione, mi rendo conto immediatamente che i badge sono piccoli e per leggere i nomi bisogna avvicinarsi in modo che reputo imbarazzante. So che siamo qui per questo, ma mi sento comunque a disagio nello sporgermi a sbirciare i cartellini.
Ci sediamo e ci guardiamo intorno, dopo pochi minuti arriva una pugnalata al mio ego: si avvicina una ragazza baldanzosa, accompagnata da un ragazzo: "Vediamo chi c'è qui" e si sporge in avanti; io allungo il badge e vedo la sua faccia trasfigurare in un espressione di sdegno.
Penso che la reazione potrebbe essere causata dal fatto che non mi conosce, dal fatto che mi conosce e le fa schifo quello che scrivo, o dal fatto che sto fumando la pipa e magari non le piace il tabacco Malthouse.
Azzardo un "Non conosci, eh?", lei scrolla la testa e, muta, se ne va. Resta sempre il dubbio che non ami quel tabacco.
Nel corso della serata scopro che si tratta di
Proserpina.
Il mio ego si risolleva più tardi, quando uno sconosciuto mi guarda e fa "Yorker!". Occhi bassi a leggere la targhetta: è
EmmeBi! Gli espongo le mie remore nello sbirciare i badge, lui dice che se ne frega altamente e guarda senza ritegno. Lo invidio, perchè so che ha ragione lui. Poche altre chiacchiere, poi ognuno prosegue nei propri giri.
Identifico diversi blog che ho sì letto, ma non abbastanza da lanciarmi in presentazioni e chiacchierate. Forse se avessi bevuto un paio di mojitos invece di una coca andrebbe meglio...
Cerco il
Maccablog, ma inutilmente.
Trovo Flavio di
Pfaall, ci fermiamo un po' a parlare. Lui è con Silvia, neoblogger che mi precisa che sul suo blog (
nuda sui pattini) non ci sono foto di nudo. Annoto mentalmente.
Ribecco EmmeBi, mi faccio indicare
Gianluca Neri e vado a ringraziarlo e a fargli i complienti.
Vedo
Luca Sofri che si mette la giacca e sta per andare, allora vado a salutarlo. Mi guarda assente, mi rendo conto che non mi sono presentato e non ho mostrato la targhetta. Alzo il badge, e lui: "Un uomo un mito una leggenda".
La sensazione che prenda per il culo è forte, ma fa niente. Mi fa notare che i miei feed RSS sono troncati, io gli faccio notare che
OMD non ha i permalink: 1-1.
Poi due chiacchiere sui feed aggregator: insomma tutti discorsi tecnici, dopo che con Emanuela avevo stigmatizzato il comportamento di quelli che parlano solo di roba tecnica...
Verso mezzanotte e mezza decidiamo di andare: la giornata per me è stata lunga, e l'indomani mattina scatta la sveglia per Australia-Inghilterra di rugby.
Serata piacevole e originale, la prossima volta cercherò di buttarmi più nella mischia.
Grazie a Gianluca Neri e grazie a Emanuela che mi ha gentilmente accompagnato.
di yorker | 24/11/2003