"Absolute evil"
Fini va in visita in Israele, condanna le leggi razziali e bolla il fascismo come "male assoluto".
Il quotidiano israeliano Ha'Aretz
gli fa le pulci, sostenendo che in realtà Fini non si è scusato, o quantomeno non l'ha fatto nel modo appropriato.
L'atteggiamento del quotidiano mi sembra poco corretto, e tipico di chi piuttosto che riconoscere un merito della parte avversa si fa tagliare un braccio.
Ciò nonostante, attendo ancora che l'On. Mussolini dica due parole meno che ottime su suo nonno.
Strano paese, l'Italia: abbiamo preteso che un vecchio rimbambito giurasse fedeltà alla nazione prima di farlo rientrare in Italia (e ci siamo accontentati di un giuramento pronunciato a denti stretti), e non abbiamo avuto niente da obiettare quando la nipote del Duce è entrata in Parlamento, peraltro sempre sostenendo le qualità dell'illustre antenato.
Ha'Aretz, via Leibniz
di yorker | 25/11/2003