Superbowl XXXVIII/ricapitolando
Due anni fa Adam Vinatieri divenne l'eroe del Superbowl, calciando il field goal decisivo per i New England Patriots. Quando al Superbowl di quest'anno i Patriots si sono trovati a calciare un field goal da 38 yards, la consapevolezza di avere ancora a disposizione il piede di Adam ha probabilmente tranquillizzato tutti i tifosi.
Peccato che Adam sia scivolato e che il calcio sia finito fuori.
Più tardi è arrivato il momento del riscatto: un altro calcio, più o meno dalla stessa distanza.
Riscatto fallito: il field goal viene toccato da un avversario e non raggiunge neanche il fondo campo.
Molto più tardi, praticamente a fine partita e con il punteggio sul 29-29, la palla è in mano a New England, che decide di tentare il calcio da 41 yards.
Per calciare entra ancora Vinatieri. Se il pallone entra, il Superbowl è vinto. Se il pallone non entra, si va ai supplementari, evento mai capitato in 37 edizioni.
Snap, palla all'holder, calcio: dritto tra i pali. Vinatieri vince il secondo Superbowl in tre anni, e in entrambi i casi è lui il match-winner.
Il pronostico è stato rispettato, ma la partita è stata più bella di quanto ci si aspettasse: in teoria le due squadre dovevano essere entrambe votate interamente alla difesa, mentre in realtà c'è stato un solo intercetto, paio di sack e, di contro, alcuni drives lunghissimi.
di yorker | 02/02/2004